| Description |
Titolo: The Orphanage
Titolo originale : The Orphanage L Orfanotrofio
Nazionalita : Messico, Spagna
Anno : 2007
Genere : Horror
Durata : 105
Regia : Juan Antonio Bayona
Distribuzione : Key Films
Data di uscita : 14 Novembre 2008
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Dopo molti anni Laura decide di trasformare l'orfanotrofio nel quale è cresciuta in un centro per bambini disabili. Si stabilisce così nella struttura con il marito e il figlio Simon, un bambino affetto da AIDS che passa il tempo a parlare e a giocare con un amico immaginario, finché un giorno scompare misteriosamente durante una festa in maschera.
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Belén Rueda, Fernando Cayo, Geraldine Chaplin, Montserrat Carulla, Mabel Rivera, Andrés Gertrúdix, Roger Príncep, Edgar Vivar, Alejandro Campos, Oscar Guillermo Garretón
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Gli elementi ci sono tutti: villa goticona provvista dei giusti corridoi per le giuste carrellate, personaggio femminile sospeso fra coraggiosa indagine e camminata in bilico sulla follia, figura maschile sbiadita e assente, bimbi maligni ben caratterizzati (la maschera di Tòmas è inquietante), claustrofobia, inquietudini (le voci dei fantasmi durante la seduta della medium non sono niente male, mi auguro vengano mantenute anche in fase di doppiaggio) e raccapriccio (la vecchia durante l’incidente).
Eppure la somma delle parti de The Orphanage è inferiore a quanto ci si possa aspettare e il tutto sembra assemblato in maniera meccanica, come se si seguisse passo passo il corso 101 Case Infestate con Bambini, al punto che persino l’ottima fotografia di Óscar Faura viene a noia dopo un po’ in quanto ci sembra parte obbligatoria dello stesso processo robotico menzionato in precedenza.
Non fraintendetemi, trattasi di pellicola a suo modo godibile, da preferire mille volte a tante altre uscite degli ultimi tempi, ma molto probabilmente le aspettative create dal buzz internettiano erano davvero troppo alte e si rimane un filo delusi a impattare in un titolo di qualità media.
Bayona ha il grande merito di non rifugiarsi in bus e sonoro (anche se un bus, pun intended, c’è e rende parecchio bene) per deliverare tensione e paura ma è proprio il genere stesso a obbligare qualsiasi regista men che geniale a piegarsi ai soliti trucchetti di vetri rotti, giostre che si muovono da sole e corridoi bui.
------------------------------------- Ultima Frontiera - King Team
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